Mapi e Majo Sanchez. Campionesse gemelle

INTERVISTA ESCLUSIVA IN ITALIA

Roma, 5 novembre 2015 – Sei tornei vinti questa stagione, di cui cinque di fila. Sono inarrestabili Mapi e Majo Sanchez Alayeto – gemelle di Saragozza – e numero uno del ranking mondiale. Nel 2003, a 19 anni, abbandonano la promettente carriera tennistica per intraprendere quella universitaria. Ma i lavori – rispettivamente come assistente sociale e segretaria di una società che si occupava di eventi sportivi – per le gemelle spagnole erano dimensioni poco sostenibili. Ad avere la meglio fu il richiamo del rumore della pallina e il ritorno sui campi, con la racchetta in mano. Questa volta, però, da Padel. Era il 2006, quando iniziava la carriera delle atlete che, grazie al marchio ‘Star Vie’ con il patrocinio di Estrella Damm entrano nel ‘Padel Pro Tour’ (PPT) – il circuito più importante a livello mondiale – «senza trucco, ma con molto lavoro e sacrificio» raccontano a PadelNostro le campionesse.

 «A lungo abbiamo lavorato sull’aspetto tecnico e fisico per ottenere miglioramenti consistenti. Ma, forse, il punto più importante – e che riteniamo fondamentale­­ per stare in coppia – è la dimensione psicologica» confidano le  Sanchez Alayeto. «Ci siamo impegnate a dovere su questi tre aspetti, provando a essere giocatrici più complete» aggiungono le gemelle, classe 1984. hermanas-alayetoIn merito all’espansione dello sport in Spagna, patria per eccellenza del Padel (essendo a oggi il secondo sport nazionale, dopo il calcio, con circa quattro milioni di praticanti e 35mila campi stimati, ndr) – «a livello professionale possiamo contare sul circuito nazionale rilevato che il Padel sta riscuotendo un grande successo – con una professionalizzazione dei giocatori e degli organizzatori» spiegano le atlete.
 
Per quanto concerne la diffusione dello sport a livello internazionale, le gemelle esortano a promuovere il Padel dalla Spagna: «Tutti insieme dobbiamo lavorare alla promozione e crediamo che poco a poco, l’obiettivo sarà raggiunto. Lo vediamo a ogni torneo internazionale. In questo modo – aggiungono le gemelle – possiamo esportare questo meraviglioso sport oltre i nostri confini». Per le campionesse mondiali, infine, non esiste un modello di giocatore perfetto, «ma ci sono ottimi giocatori. A noi piacciono quelli aggressivi e coraggiosi che usano però la testa, capaci quindi di gestire il tempo e le pause».

Buona Padel a tutti
 
Sara Pasquot

Silvia Sequi

 

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