2016: un anno di novità per il Padel italiano

Tante le novità per il 2016 da parte della Fit Paddle, branca della Federtennis coordinata da Gianfranco Nirdaci (in foto) che non ha dubbi: «Il movimento del Padel gode di buona salute: in tutta Italia, da Milano a Catania, passando per Bologna, Olbia e Cagliari, si costruiscono campi e si gioca a Padel». E, stando ai recenti numeri della Federazione, sono circa 7.500 i giocatori in tutta Italia, di cui 1.500 tesserati. «Numeri in costante crescita che stanno trasformando il Padel da un fenomeno/moda di passaggio a un movimento di interesse nazionale, con cifre da sport autentico» fa presente a PadelNostro il coordinatore nazionale.

DONNE, GIOVANI E NEOFITI LE PRIORITÀ – Le priorità della Federazione sono e restano – confida Nirdaci – gli under, ossia i giovani, le donne e i neofiti, coloro che si sono avvicinati a questo sport da poco tempo. Ma anche le strutture sportive che hanno investito nel Padel. «I circoli che quest’anno organizzeranno scuole o corsi per gli under 16, dettaglia il coordinatore, – presentando un programma con un minimo di 20 tesserati – riceveranno dalla Federazione un rimborso di 2 mila euro in materiale, per esempio racchette e palline».

IL CAMPIONATO A SQUADRE E LE CATEGORIE – Per quanto concerne il campionato italiano a squadre è stata introdotta una novità rispetto agli anni precedenti, ossia l’obbligo di giocare almeno due incontri nella cosiddetta ‘stagione regolare’, per poter poi disputare le finali al Foro Italico. «L’obiettivo di questa regola – precisa Nirdaci – è di evitare di far giocare una squadra prima, e poi, nella fase finale, mettere in campo i giocatori più forti». Sul fronte delle categorie, il coordinatore della Fit Paddle spiega che saranno quattro, sia per gli uomini che per le donne, proprio come avviene nel tennis». Inoltre, come già succede nelle classifiche tennistiche, da quest’anno, il giocatore che non disputa competizioni – per un determinato periodo di tempo – incorrerà nella perdita di punti.

gianfranco nirdaci

CORSO ISTRUTTORI II LIVELLO: UN APPROCCIO SELETTIVO – Un’altra importante novità per il 2016 è rappresentata dai corsi per diventare istruttore di II livello, già programmati e suddivisi in: Nord, Centro e Sud Italia. «Il bando è pronto e l’obbligatorietà sarà quella di essere già istruttore federale di I livello», precisa Nirdaci. «L’obiettivo è quello di assicurare una selezione eccezionale per costoro che, nel 2017, – seguendo un corso specifico – potranno conseguire la qualifica di maestro federale».

NUOVI TESSERATI E COMPETIZIONI – Sul fronte dei nuovi tesserati, quelli già in possesso di tessera Fit, godranno di uno sconto del 50%, «facendo già parte della realtà della Federtennis» chiosa il coordinatore, aggiungendo che gli atleti che provengono dal tennis – e con posizioni importanti – verranno inseriti nella categoria alta del padel, «proprio per proteggere le categorie meno forti». Per i campionati cosiddetti ‘open’ restano le stesse regole: «non si può impedire a un cittadino europeo di parteciparvi – spiega Nirdaci – si tratta di norme europee, e non di decisioni della Federazione». Per quanto concerne i Campionati Italiani Assoluti, nella prossima edizione (la seconda, ndr) potranno parteciparvi «solo i giocatori italiani, residenti in Italia da almeno 5 anni». Il prossimo appuntamento competitivo della Fit Paddle è per la fine di febbraio quando inizierà il campionato a squadre di serie A, mentre quelo di serie B comincerà nella prima metà di marzo. «Sono 68 le squadre italiane iscritte (16 nella serie A e 52 nella B, ndr), un risultato eccezionale» ammette Nirdaci, che non può che incoraggiare e dare ulteriore slancio e impulso a un movimento neonato che deve affrontare le naturali e inevitabili criticità con la forza della passione.

E non del denaro.

Silvia Sequi

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gennaio 20, 2016

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