AIPP. L’industria internazionale del padel

Nata ufficialmente quasi due anni fa (era il 19 marzo 2014, ndr), l’AIPP (Asociación Internacional de Productores de Pádel) è una realtà nuova che ha come obiettivo primario – non solo quello facilitare la crescita ordinata del Padel nel mondo – ma di «favorirne l’internalizzazione» spiega a PadelNostro, Jorge Gomez de la Vega (in foto), presidente della Aipp e direttore generale di StarVie. L’associazione – che a oggi conta dodici associati (e altrettanti in attesa di presentare tutta la documentazione necessaria) – «si rivolge soprattutto agli sportivi e agli imprenditori dello sport» aggiunge de la Vega. In particolare, potranno associarsi tutti coloro che svolgono la comune attività di fabbricazione e commercializzazione di prodotti adeguati al gioco del Padel.

LE SETTE CATEGORIE – Questi prodotti si dividono in sette categorie: i fabbricanti e distributori di pale di Padel (come le chiamano gli spagnoli); i costruttori di campi; i fabbricanti e commercianti di indumenti, calzature, palle e accessori da Padel, e infine le imprese di servizi collegate al Padel (per esempio i club sportivi, le entità ufficiali, le riviste specializzate e gli organizzatori di tornei, ndr). «L’obiettivo per l’anno in corso è quello di definire un protocollo generale di comportamento per regolamentare l’industria internazionale del Padel» fa presente de La Vega. logo-aipp

DEFINIRE UN CODICE ETICO – Una sorta di codice etico, un manuale di buona condotta per tutti coloro che intendono competere in modo corretto, nel rispetto di alcune fondamentali regole orientate alla legalità, trasparenza e alla lealtà. Al contempo, l’AIPP intende consolidare i protocolli specifici delle categorie più significative (qualcuno è già stato presentato all’Assemblea Generale dello scorso dicembre celebrata a Madrid, in occasione del Master Final del World Padel Tour, ndr) per esempio quella relativa alla costruzione dei campi, alla fabbricazione delle racchette, delle palle e delle calzature». «Gli unici associati attivi sono quelli presenti con il loro logo sul sito ufficiale dell’AIPP» – sottolinea il presidente. In merito alla crescente e consistente diffusione del Padel nel nostro Paese, da Nord a Sud si stanno costruendo “piste”, – come le chiamano gli spagnoli – de la Vega definisce piuttosto «inspiegabile il ritardo italiano rispetto alla Spagna (dove a oggi sono stimati oltre 15.000 campi) per la cultura e il clima molto simili”, auspicando di accogliere nell’AIPP «numerose realtà italiane coinvolte in questo bellissimo sport».

Silvia Sequi 

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