Celeste Paz: la Dea del Padel dà l’addio al professionismo

La passione per il Padel scoppiò quasi dieci anni fa quando dall’Argentina è andata a vivere in Spagna. Ne sono trascorsi invece solo due da quando dalla posizione 10 del Circuito Mondiale (il PPT, Padel Pro Tour, ndr), a oggi per «circostanze della vita non ho partecipato ad alcuni tornei, perdendo punti e scendendo nel ranking» spiega a PadelNostro, Celeste Paz (nella foto in alto, la copertina che il settimanale spagnolo “Interviú” le dedicò nel 2014), interviu celeste pazargentina di nascita e catalana di adozione. In questo momento, «dopo anni di alla ricerca di una squadra di lavoro, che tanto sembra difficile da trovare in questo sport – soprattutto in àmbito femminile» – la giocatrice di Padel più sexy – ha deciso di mettere un punto alla sua carriera professionale, intraprendendo un nuovo cammino, fuori dalle competizioni.
«Mi fa stare meglio, sono carica di entusiasmo per realizzare nuovi progetti, relazioni pubbliche ed eventi. Cresce anche il desiderio di andare in un altro Paese, e l’Italia potrebbe essere tra le mie mete» racconta l’atleta, classe 1983. 

celeste paz

PROFESSIONISTI NEL PADEL -Paz ricorda la sua carriera da professionista, sottolineando che «la motivazione e l’impegno sono tutto: far sì che ogni mattina ti svegli, e invece di mangiare una merendina, ti alimenti nel modo corretto per ottenere un miglior rendimento fisico». Tutto questo significa «sforzi quotidiani migliorando fisico, tecnica e tattica. E il giorno che scendi in campo hai voglia di ‘mangiarti’ il rivale». Essere professionisti del Padel è vincolato al solo allenamento in palestra e in campo? «è molto più» specifica l’atleta: «se ti alleni nel modo giusto per ottenere il maggior rendimento possibile è necessario lavorare con impegno, e avere un gruppo dalla tua parte». Paz ricorda poi di aver avuto «la fortuna» di allenarsi «con i grandi del Padel – come Maximo Castelote, Rodrigo Ovide e Fernando Muñoz y Colo Prado – e ciascuno di loro mi ha insegnato qualcosa». A livello amatoriale, invece, per la sexy giocatrice la motivazione si trova «nel giocare con un compagno ‘giusto’, e allenarsi nella misura delle proprie possibilità e dell’entusiasmo che si nutre».

Celeste PazLA GIOCATRICE IDEALE – Secondo Paz la giocatrice perfetta è quella piena di «entusiasmo e motivazione; il Padel poi dovrebbe essere il suo principale lavoro. Questi sono i punti fondamentali e i più difficili da raggiungere» .

IL PADEL IN ITALIA – In Italia non ha ancora avuto ancora modo né di giocare, né di partecipare a nessun evento. «Sento però spesso parlare della diffusione del Padel. Una crescita paragonabile a quella avvenuta in Spagna» (circa 4 milioni di giocatori, ndr) prevede Paz.

IL PADEL INTERNAZIONALE – Perché possa espandersi a livello internazionale – e perché possa diventare uno sport veramente per tutte e per tutti – Paz sostiene che saranno «necessari tempo e investimenti da parte delle aziende». E soprattutto proseguire nel cammino per rendere il Padel una disciplina olimpica: «sarà fondamentale e ne consentirà una diffusione più rapida e ampia».

Silvia Sequi

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