I giovani? Il futuro del Padel. Parola di Tomas Mills

Roma, 9 gennaio 2017 – Per elencare i suoi successi – e raccontare la sua carriera – sarebbe necessario un articolo a parte. Tomas Mills (in foto) insegna il Padel da 30 anni, ha allenato l’ex campione mondiale Alejandro Lasaigue e formato numerosi giocatori in diverse città del mondo. Nel nostro Paese Mills – argentino doc e quattro volte campione italiano di Padel (negli anni 1998, 2000, 2003 e 2004, ndr) ha insegnato questo sport a Bari, Bologna, e ora a Roma presso la JustPadel, neorealtà che ha costruito 8 campi (di cui 3 al coperto) distribuiti nei circoli ricreativi della Polizia di Stato e dell’Aeronautica Militare.   

LE 3 CATEGORIE DI PADELISTI – A PadelNostro Mills spiega che sono tre le categorie di             giocatori che si rivolgono a lui: i tennisti di livello, indubbiamente avvantaggiati nell’apprendimento del Padel, hanno «il merito di aver alzato il livello agonistico, pur “sporcando” il Padel con un eccessivo approccio competitivo» fa presente il Campione, convinto che «un (ex) tennista dovrebbe avere come compagno un altro tennista, altrimenti la coppia non funziona».

La seconda categoria è quella dei principianti che non provengono da nessuno sport di racchetta e – che con il passaparola tra altri principianti – arrivano a lui. Infine ci sono i giocatori che hanno iniziato da tempo, «ma che si trovano “bloccati” nella crescit

Mills con la giovane Martina Lombardi, numero 2 della classifica federale e componente della Nazionale femminile

a e nel miglioramento della tecnica. In ogni caso ho notato una certa propensione a dover e voler vincere a tutti costi, senza dare importanza alla propria performance, sia dal punto di vista tecnico, tattico che teorico» rileva l’istruttore.

I GIOVANI E IL PADEL – Sul fronte degli adolescenti e dei giovani, che ancora non conoscono questo sport, Mills fa presente che «questa fascia è – purtroppo – ancora rapìta dal calcio e dal calcetto. Sui campi della JustPadel stiamo cercando di avvicinare a questo sport gli adolescenti e i giovani attraverso i loro genitori, autentici appassionati». Al fine di favorire una diffusione e una conoscenza ancora più incisive del Padel, il Campione suggerisce di «lavorare sulle scuole per bambini e giovani perché il futuro di questo sport sono proprio loro».

Buon Padel a tutti

      Silvia Sequi

    

 

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gennaio 9, 2017

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