Il cambio di registro della Fit Paddle

Roma, 31 gennaio 2017 – È un entusiasta Gianfranco Nirdaci (in foto) coordinatore nazionale del Comitato della Fit Paddle, intervistato in esclusiva da PadelNostro, anticipando le decisioni prese durante l’ultimo Consiglio federale dello scorso 28 gennaio.
«Quest’anno alla serie B prenderanno parte quasi 100 squadre italiane: una partecipazione eccezionale, la conferma che abbiamo creato un movimento a livello nazionale».

NUOVO ASSETTO NEL COMITATO – A crescere non è solo il movimento del Padel, ma anche l’attenzione verso le donne: ne è la prova la scelta di modificare la composizione dei membri del Comitato nazionale della Fit Paddle. «Barbara Taddei, Federica Curto e Marta Conean sono entrate a far parte del Comitato» racconta il presidente, specificando che le tre donne sono responsabili rispettivamente della Regione Toscana, Emilia Romagna e Veneto.
Gli altri membri del Comitato sono Luca Cimino e Gianmarco Toccini (ex componente della Nazionale italiana, ndr) «che ha sempre avuto un approccio critico verso la Fit Paddle – dettaglia Nirdaci – ma di quelle critiche positive e costruttive che hanno solo giovato a noi e al movimento». Inoltre, Nellina Venuti e Giorgio Sgobbi fanno parte rispettivamente della Commissione Regolamenti e della Commissione Media mentre a Sara Celata e Beatrice Campagna sono stati attribuiti gli incarichi di fiduciario regionale e provinciale del Lazio, la Regione con il maggior numero di iscritti e di attività. «A dar prova del cambio del registro sarà la presenza – a ogni riunione – del consigliere di riferimento del Padel Gianni Milan, già vicepresidente del Consiglio federale della Federtennis» specifica il coordinatore.

LA FORMAZIONE AUTONOMA – VALIDITÀ DEI TITOLI ESTERI – Per quanto concerne l’ámbito della formazione, a partire da quest’anno i corsi saranno organizzati al di fuori del tennis. All’interno dell’Istituto Superiore di Formazione ‘Roberto Lombardi’ «ci sarà la scuola non solo di formazione per gli istruttori di I e II livello, ma anche per la qualifica di maestro federale» – spiega Nirdaci. Questa autonomia della Fit Paddle consentirà, inoltre, di procedere alla equiparazione dei titoli conseguiti all’estero come per esempio quelli dei numerosi maestri spagnoli e argentini che vivono ed esercitano in Italia.

ASSOLUTI E SLAM – Sul fronte dei tornei, le novità sono gli Assoluti di Padel maschili e femminili di I, II, III e IV categoria, mentre il circuito dello Slam – composto sempre da 8 tappe – sarà lo stesso «però a ogni tappa ci saranno tutte e quattro le categorie: la IV, la III e la II unita alla I» anticipa il coordinatore. Per tutte le categorie è prevista una fase di qualificazione con chiusura delle sezioni intermedie, ciascuna della quali avrà un suo vincitore: i migliori di ciascuna categoria passano al tabellone successivo. Inoltre, ogni tappa prevederà un montepremi in denaro che sarà assegnato a ogni coppia vincitrice di ciascuna categoria. Un’altra novità in arrivo è la regolamentazione nella compilazione dei tabelloni: a breve sarà pubblicato «il criterio univoco che eliminerà qualsiasi dubbio» assicura Nirdaci.

LE CLINIC – Un’altra dimensione che sarà regolamentata dalla Fit Paddle sarà quelle delle cosiddette “Clinic”. «Nel regolamento federale è stato inserito l’obbligo di ricevere l’autorizzazione dal Comitato che metterà a disposizione degli uomini della Federazione al fine di coinvolgere in queste iniziative altre figure professionali ad hoc, un nutrizionista o un preparatore atletico per esempio» spiega il coordinatore. A crescere in modo consistente e costante sono i numeri, a moltiplicarsi è l’entusiasmo a investire, sempre più accesa – da Nord a Sud del nostro Paese – è la passione per il Padel. Ma perché tutto questo possa consolidarsi nello spazio e nel tempo è necessario che il comune denominatore sia un miscela equilibrata di collaborazione, sinergia e cooperazione. «Una visione miope non aiuta a vedere tutto il lavoro svolto fino a ora, abbiamo bisogno del buon lavoro di tutti. Chi pensa che il Padel cresca solo se coltivato nel proprio orticello non potrà avere lunga vita» conclude Nirdaci.

Buon Padel a tutti

Silvia Sequi 

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gennaio 31, 2017

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