I sette peccati dei giocatori di Padel

Giocare a Padel comporta sempre un’evoluzione e, legata a essa, si presentano una serie di “peccati” o “vizi” associati. Prendiamoli con un po’ di humor. Chi non ha iniziato a giocare praticamente senza muoversi dal fondo del campo? Con il passare del tempo il gioco diventa più rapido e complesso, ma compaiono anche una serie di comportamenti quasi impossibili da evitare.

Di seguito una serie di pensieri che sembrano una scusa o comportamenti sbagliati che di solito si trasformano nei peccati dei giocatori di Padel:

 1. Devo cambiare la racchetta

Non appena inizi a giocare e a raggiungere un minimo livello, comincia a darti noia il perdere le partite. Per questo, tutti – senza eccezioni – cominciano a dire: “questa racchetta non vale molto, devo comprarne un’altra”. E inizi le conversazioni chiedendo a tutti in merito alla loro pala, agli istruttori perché ti raccomandino una “non da professionista, ma che ti vada bene”, fino a che capisci che devi migliorare in tutti i sensi e che la racchetta non è tutto, anche se aiuta.

2. Tutto deve essere colpito fino “a uccidere”

Non appena fai un colpo con disinvoltura desideri impressionare e ogni palla alta che arrivi pretendi di smasharla o di assestare un colpo definitivo. Calma. Troppe palle vanno a rete o al vetro. Senza pazienza c’è poco da fare nel Padel e non tutte le palline che arrivano un po’ alte dalla rete sono il regalo che aspetti per annientare il tuo avversario.

3.  Qualche lezione e poi vado a vincere

Un’altra cantilena che si sente nei campi e quella che fa così: “ora vado a prendere qualche lezione per migliorare perché mi mancano alcuni concetti. Prendere lezioni va bene, però andare due giorni non basta. Alcuni hanno la pretesa di migliorare in pochi pomeriggi, ma il Padel – come qualsiasi altro sport – richiede costanza e perseveranza nel cammino del miglioramento. I miracolo non esistono!

4. Ho due ore libere, gioco a Padel

Una volta che si prende gusto a competere e a vincere più di una partita, si esagera con il numero di partite. “Prendimi in considerazione e, se manca un giocatore, chiamami”. Una partita al mattino e un’altra il pomeriggio può diventare qualcosa di normale, incluso giocare tutti i giorni. Ma attenzione! Se non sei preparato fisicamente, questo dispendio di energia può provocare delle lesioni. “Già ti fa male l’avambraccio? rallenta un poco, corri il rischio di trasformarti in una confezione di analgesici, non hai un preparatore fisico professionale al tuo fianco per sostenere il ritmo.

5. Il mio compagno non sta al mio livello 

A un certo livello già infastidisce pensare che se non vinci è perché non sei sufficientemente bravo. Per questo, molti tendono a volgere lo sguardo di lato e a guardare il compagno. Iniziano le lamentele ogni volta che lui sbaglia una palla (probabilmente tu stai sbagliando il doppio) ma già hai una idea nella testa: “Il mio compagno non è al mio livello”. Attenzione, quando succede non è facile smettere di pensarlo.

6. Il boom dei tornei

I giocatori che iniziano a iscriversi ai tornei cominciano ad apprezzare l’ambiente del Padel e se ne sentono parte. Questo piace, ma è molto difficile avanzare rispetto ai “semiprofessionisti”. Perciò è sempre giusto organizzare un torneo anche durante i giorni di ferie e aspettare che l’altra coppia che gioca bene sia disponibile e non in vacanza nei nostri giorni liberi.

7. Padel eccitato

Dopo aver comprato la racchetta, cumulato partite, lezioni, giocato tornei ed essere un appassionato di Padel, può succedere che se la cosa si arena si opti per la corsa o il ciclismo: “mi piace competere contro me stesso”. E’ chiaro che sei un invasato. Non è sbagliato provare di tutto, però non lasciare il Padel, è sempre bello divertirsi giocando una partita con dei buoni amici.

di Samuel Borja

fonte: yosoynoticia.es

traduzione e adattamento: Silvia Sequi per PadelNostro

 

luglio 28, 2017

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