Le pallate nel Padel. Vizi e virtù

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Il tema è piuttosto controverso, ma ricorrente nelle partite di Padel: la pallata

A nessuno piace la pallata, ma fa parte del gioco; nessuno la gradisce, ma esistono pallate e pallate.

La pallata involontaria

Nella maggior parte dei casi è senza intenzione: per esempio quando si esegue uno smash, l’obiettivo è farlo bene e guadagnare il punto. Se stai collocato male nel campo e non sei in grado di reagire ti chiederò scusa, ma non è colpa mia se ti ho colpito. In altre occasioni schiacci la pallina male e la impatti dove non vuoi. Non siamo perfetti e alcune palle possono colpire il nostro avversario, ma questi sono i rischi del mestiere.

La pallata intenzionale 

Ci sono poi le pallate volontarie, quelle davvero fastidiose che andremo a suddividere in due gruppi.

Le pallate che cercano il corpo e quelle finalizzate a far male. 

Le prime sono quelle che ricercano il corpo in modo intenzionale, ma senza cattiveria. Per esempio quando il rivale sta attaccato alla rete e cerca il contatto con una palla simulando una reazione scomposta dopo essere stato colpito. Quindi dovremmo evitare di tirargli addosso una palla o cercare il vuoto vicino al suo corpo per evitare che riesca ad andare a cercare il contatto con un nostro tiro.

Questo fatto del cercare il contatto con la pallina è un gesto che può dar fastidio e in molti giocatori non lo capiscono, ma rimane comunque una carta da giocare solo se si è in grado di farlo.
Un colpo del Padel simile a quando cerchiamo di tirare una pallata sui piedi all’avversario perché non possa riprenderla.

Quando il nostro avversario è vicino alla rete, invece, posso cercare il suo corpo se non intravedo spazio vicino a lui, cercando – cosi facendo – di farlo spostare per evitare di ricevere una pallata che possa anche fargli male; dobbiamo cercare di giocare facendo in modo che l’avversario non possa avere il tempo di pensare su come e dove mettere la racchetta. E’ un colpo che vediamo spesso sui campi del World Padel Tour. I giocatori cercano il contatto con il corpo dell’avversario per chiudere il punto. E’ normale ricevere colpi anche pesanti, non bisogna prendersela o giudicare da fuori con fischi. Le pallate sono parte del gioco, ma sempre senza cattiveria. E’ un modo come un altro per chiudere il punto. Se ricevi una pallata molto probabilmente non sei un giocatore attento e veloce, sei mal posizionato in campo e hai i riflessi rallentati.

La pallata a far male 

Poi ci sono le pallate, quelle finalizzate a far male. Ci sono quelle che lasciano i segni: uno più doloroso dell’altro, uno più evitabile dell’altro, ma ne esiste uno che è davvero difficile da perdonare. Quello in cui sei sotto rete e ti ritrovi l’avversario a pochi metri che schiaccia: hai solo il tempo di abbassarti e coprirti la testa! Un tatuaggio nel braccio è la cosa migliore che ti poteva capitare piuttosto che un colpo alla testa. Se succedesse a te di fare una cosa del genere, cosa faresti? Probabilmente ti preoccuperesti di andare a chiedere scusa e a verificare che vada tutto bene. Ci sono persone che non fanno nulla di tutto questo: ecco questo è un caso limite. Una cosa è la pallata per vincere il punto, l’altra finalizzata a far male.

Conclusioni

Ci sono pallate e pallate: alcune inevitabili, altre “accettabili” e altre che non hanno spazio in questo sport. A tutti può capitare di puntare al corpo o pensare che la soluzione migliore sia la sua ricerca, ma non è accettabile cercare una pallata per fare un dispetto.

di David BV

Fonte: elneverazo

traduzione e adattamento Silvia Sequi 

maggio 11, 2018

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