Nirdaci: «Non siamo più un gioco. Siamo uno sport»

gianfranco nirdaci, comitato padel

Gianfranco Nirdaci anticipa le novità per il Padel italiano nel 2020

 

Roma, 24 dicembre 2019 – Alla vigilia di Natale, PadelNostro intervista in esclusiva Gianfranco Nirdaci, da cinque anni presidente del Comitato Padel della FIT per fare il punto sull’anno che sta volgendo al termine e per preannunciare le novità del 2020.

Presidente, come definirebbe questo 2019 per il Padel in Italia?

Indimenticabile. I nostri asset si consolidano sempre più: il Circuito Slam ha ottenuto un successo pieno, da record è stata la partecipazione ai Campionati Assoluti Outdoor e Indoor.  E poi il Campionato a squadre di serie A ha visto il coinvolgimento di giocatori professionisti tra i migliori 200 del ranking mondiale. E infine, ma solo per una questione cronologica, l’Italia maschile che si è laureata Campione d’Europa e le nostre atlete che si sono aggiudicate la medaglia d’argento. Colgo l’occasione per ringraziare di nuovo il presidente della FIP, Luigi Carraro che ha concesso che la sede degli Europei fosse la città di Roma: una cosa impensabile fino a pochi anni fa.

Parliamo di numeri.

Il trend è in continua crescita: abbiamo superato i 1.100 campi, i tesserati sono circa 10 mila mentre i praticanti, secondo alcune stime, sembrano aggirarsi attorno alle 80 mila unità.

Quali le conferme per l’anno prossimo?

Il regolamento del Campionato italiano a squadre di serie A resterà invariato così come i due appuntamenti con i Campionati Assoluti: Outdoor – ad agosto – e Indoor a dicembre. Nell’ambito del Circuito Slam le tappe saranno 5 o 6 più il Master finale; confermato anche il Road to IBI, il percorso che farà approdare i migliori Padelisti di tutta Italia all’appuntamento finale all’interno degli Internazionali BNL d’Italia, con particolare attenzione a chi vincerà le tappe regionali. Sul fronte del Campionato a squadre di serie A, come di consuetudine, sarà fitta l’attività nei primi 4 mesi del nuovo anno. E – nel mese di maggio (sempre all’interno della suggestiva cornice del Foro Italico, ndr) – saranno due gli appuntamenti conclusivi: le finali del Road to IBI e del Campionato di serie A.

E le novità?

La novità assoluta per il 2021 – su cui i Club devono già cominciare a lavorare – sarà il Campionato a squadre di serie A, B, C e D, suddiviso per categoria: maschile e femminile. In particolare, nella serie A e B la IV coppia dovrà essere composta da una coppia under 25.

Come procede la partnership tra il Comitato Padel e il Comitato Italiano Paralimpico?

Procede molto bene: abbiamo in mente l’organizzazione di un torneo nazionale dedicato loro, a maggio, al Foro Italico.

Qual è lo stato dell’arte in tema di giovani e scuole?

A settembre sono partite le scuole dedicate ai ragazzi (sulla scia delle scuole di addestramento tennis – le S.A.T., ndr) e il progetto Racchette di classe, orientato a portare il Padel all’interno delle scuole. Far conoscere il Padel ai ragazzi e indirizzarli in scuole ad hoc sarà di fondamentale importanza. Inoltre, oltre a rivisitare il circuito dedicato ai veterani, ne realizzeremo uno dedicato esclusivamente agli under. Sono loro il futuro di questo sport.

Buon Padel

Silvia Sequi

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24 Dicembre, 2019

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