Sebastiano Sorisio. La ‘prima volta’ e l’amore per il Padel

Roma, 23 settembre 2015 – La prima volta, è noto, non si scorda mai. Ma non solo quella sessuale. «Come dimenticare il suono della racchetta che per la prima volta tocca la palla. E poi la semplicità e la precisione nei colpi». Questo il ricordo nitido di Sebastiano Sorisio, istruttore federale di I livello e fondatore – nel 2011 – della Roma Padel Academy (Rpa), realtà che si è posta l’ambizioso obiettivo di formare alcuni atleti. Sorisio è stato uno tra i primi a credere che questo sport sarebbe cresciuto, percependone sin da subito le potenzialità quando – nel 2008, approdato lo sport in Italia – ha deciso di avvicinarlo in modo graduale. «Lo stesso anno – ricorda a PadelNostro Sorisio –  un socio del Circolo Tennis ‘Le Molette’ di Roma decise di costruire un campo per farci giocare la moglie spagnola. Inizialmente noi maestri di tennis restammo a osservare con una certa diffidenza. Poi, però, quando entrai in campo fu un autentico colpo di fulmine tra me e il Padel».

INSEGNAMENTO E COMPETIZIONE – Classe 1970, il giocatore ha deciso di procedere su due binari: l’insegnamento e la competizione. «Amo insegnare, e per farlo bene credo non si debba perdere la propensione all’agonismo e alla competizione». Nel 2010 ha partecipato al campionato mondiale in Messico, e da quell’anno è tra i primi venti del ranking italiano. Sebastiano-SorisioIl suo maestro è Horacio Alvarez Clementi, quattro volte campione del mondo, allenatore nazionale e dei primi dieci professionisti, ammirato da Sorisio come essenza del Padel, e considerato un punto di riferimento per metodo e didattica.

IL PADEL COME SPORT DEL FUTURO – Come noto il Padel è arrivato in Italia nel 2008 e, dopo Bologna e Milano, si sta diffondendosi soprattutto nella Capitale. La vera esplosione – come nuovo sport – si è però concretizzata tra la primavera 2014 e la scorsa. Si potrebbe pensare a una mera coincidenza, ma Sorisio precisa che si tratta della vincente «attività di diffusione dello sport da parte del ‘Padel Roma Club’ che nel 2013 decise di dedicare uno spazio interamente al Padel». Questa attività persistente, unita al crescente numero di circoli che tendono sempre più a investire nelle strutture, farà sì – conclude Sorisio – che «il Padel non si limiti a essere un fenomeno passeggero, ma lo sport del futuro».

Buon Padel a tutti

Silvia Sequi

 
 

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