FIT Padel, Brocchi. «Il Padel in espansione ed evoluzione»

Massimiliano Brocchi fa il punto sullo stato dell’arte del Padel in Italia

 

Roma, 29 marzo 2019 – «Giocare a Padel in tutta Italia è una realtà consolidata e al contempo in continua espansione ed evoluzione. A parlare sono i numeri: a oggi oltre 4 mila le persone in possesso di una tessera FIT Atleta per giocare a Padel». Così dichiara Massimiliano Brocchi, vicepresidente del Comitato regionale Lazio della Federtennis* a PadelNostro.

Brocchi, il Padel in piena espansione ed evoluzione

L’espansione di questo sport è legata alla crescita capillare del numero delle strutture di Padel in tutta Italia. Il Lazio si conferma la regione e motore trainante del movimento, seguito dalla Lombardia che sta crescendo grazie a un livello agonistico sempre più competitivo su scala nazionale.
L’evoluzione, invece, è riferita a quei campi preesistenti che stanno ricorrendo alle coperture. Anche a Roma – diventata una città piovosa in modo meno prevedibile – la differenza oggi, tra un circolo e un altro è data dalla presenza di almeno una o più strutture indoor.

Pensi ci possano essere rivalità con il tennis?
No, non vedo concorrenza. Il Padel non porta via utenti dal tennis, anzi può riaccedere qualche passione sopita e può risultare propedeutico. Per esempio, il frequente giocare al volo nel Padel può tornare utile nel tennis. Inoltre, il Padel può essere utilizzato per sensibilizzare e dare dimistichezza ai bambini che stanno approcciando al tennis, anche grazie alle dimensioni del campo più ridotte e alla maggiore facilità di apprendimento dei movimenti.

Quali secondo te i fattori di successo del Padel in Italia.
Ne ho individuati due: il primo è di ambito prettamente imprenditoriale sportivo ed è il rapporto costi/benefici. L’investimento fatto sulla realizzazione di due campi di Padel viene ammortizzato in 1 anno. E poi i costi di manutenzione sono quasi nulli. L’altro aspetto è il fatto di essere uno sport alla portata di tutti: nel Padel il binomio provo/riesco è immediato ed entusiasmante, grazie all’immediato divertimento. Nel tennis i tempi sono più dilatati.

Cosa suggerisci alle strutture che stanno approcciando al Padel o che si stanno evolvendo?
Qualsiasi struttura sportiva che eroga servizi si deve basare sul circolo virtuoso: emozione positiva/ ricordo positivo/ritorno. Quando un appassionato torna a giocare da te, hai già vinto il match. Puoi avere i campi più belli ed esclusivi, ma se dimentichi il fattore umano non farai mai la differenza.

* professore di marketing e organizzazione aziendale alla Università degli Studi di Roma del Foro Italico, docente alla scuola di formazione del Coni ed esperto in consulenza aziendale sportiva

Buon Padel

Silvia Sequi 

Marzo 29, 2019

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